gestione del servizio idrico

Siracusa, chiesto rinvio giudizio per il sindaco

Il primo cittadino si difende rivendicando "come un merito" la firma di quell'atto che "fu dettato da motivi di urgenza e per dare continuità a un servizio essenziale che rischiava di essere interrotto con gravissimi disagi per la popolazione. Ciò non può avere determinato le conseguenze che mi si vogliono addebitare"

La Procura della Repubblica di Siracusa ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco del capoluogo Giancarlo Garozzo nell'ambito dell'inchiesta sull'affidamento della gestione del servizio idrico. Il primo cittadino si difende rivendicando "come un merito" la firma di quell'atto che "fu dettato da motivi di urgenza e per dare continuita' a un servizio essenziale che rischiava di essere interrotto con gravissimi disagi per la popolazione. Cio' non puo' avere determinato le conseguenze che mi si vogliono addebitare". Garozzo si dice "certo della correttezza" del suo operato in tutta la vicenda, ma stigmatizza "come, ancora una volta, ci sia stata una grave fuga di notizie visto che la stampa e' stata informata di un atto che non mi e' stato notificato. E non voglio credere al fatto ancora piu' grave. Chiedero' che si faccia chiarezza su tutti questi passaggi rivolgendomi ancora una volta alle autorita' che hanno il compito di vigilare sul corretto funzionamento della procura di Siracusa. Sono convinto che molto presto verranno alla luce le ragioni di tali avvenimenti, il ruolo dei personaggi coinvolti e i loro legami". Prosegue Garozzo. "Qualora mi sara' notificata il provvedimento, non mi sottrarro' al giudizio con alchimie procedurali. Anzi, chiedero' di essere processato al piu' presto perche' sono certo di potere dimostrare, come evidenziato anche dall'Autorita' nazionale anticorruzione, la linearita' del mio comportamento e di potere chiudere velocemente questa pagina".

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