intervista esclusiva

Bando idee 'copertura' Arena di Verona, il siracusano Vincenzo Latina vince il 2° premio

L'architetto Vincenzo Latina
In 15 giorni abbiamo finito il progetto, la scadenza era il 9 settembre. La cosa interessante di questo progetto è l'aver usato l'aria come materia per costruire

I vincitori del concorso di idee per la copertura dell'Arena di Verona sono stati selezionati da una commissione giudicatrice attraverso un bando indetto dal Comune di Verona a marzo. Ottantaquattro le proposte valutate (87 quelle consegnate; quattro ritenute non valide). Il secondo premio - da 20 mila euro - e' andato al progetto presentato dall'architetto siracusano Vincenzo Latina, che si basa su un sistema di camera d'aria indipendente.
Ecco le sue impressioni a caldo in una intervista esclusiva che abbiamo realizzato a poche ore dalla proclamazione:

Il progetto nasce da un gruppo di lavoro condiviso, io da Siracusa come capogruppo e Giuseppe Voza come consulente, che ci ha indirizzati nella giusta direzione, e degli ingegneri di Cuneo che fanno parte di una società che realizza strutture gonfiabili. Mi hanno contattato il 20 agosto e abbiamo iniziato a lavorare al progetto in perfetta armonia, pur essendo a distanza. Infatti abbiamo condotto il lavoro incontrandoci fisicamente una sola volta. In 15 giorni abbiamo finito il progetto, la scadenza era il 9 settembre. La cosa interessante di questo progetto è l'aver usato l'aria come materia per costruire.

Come si sente dopo la proclamazione di un premio all'interno di un concorso così importante?

Considerando l'importanza del concorso e dei concorrenti internazionali, compreso il prestigioso studio di ingegneria tedesco che si è aggiudicato il primo posto, tanta è la soddisfazione. Per 10 concorsi a cui si partecipa se ne vince magari uno, e questo secondo posto è come una vittoria.

Il terzo posto - 10mila euro - e' andato al consorzio italo-spagnolo con capogruppo Roberto Ventura di Codogno, con un progetto che raccoglie il telo centralmente. Circa il 28 per cento dei progetti presentati erano stranieri (in totale 24, di cui 13 tedeschi, 11 extra Ue, ovvero da Giappone, Argentina, Gran Bretagna, Usa e Svizzera).
Lo studio di ingegneria tedesco Schlaich Bergermann and partners insieme con gli architetti del gruppo Gerkan Marg and partners si è aggiudicato la vittoria. Il progetto - dal costo stimato di 13,5 milioni di euro - sara' oggetto di un tavolo di confronto con la sovrintendenza e il ministero dei Beni culturali. Il progetto prevede il raccoglimento del telo di copertura (circa 12mila metri quadrati) su un unico lato a scorrimento. Il telo - e' stato spiegato in conferenza stampa - va a nascondersi sull'anello di copertura, con la possibilita' di nascondere i cavi nel periodo in cui non c'e' bisogno di copertura. Ai vincitori - che hanno presentato il progetto in forma anonima - andra' un premio pari a 40mila euro, stando al bando finanziato interamente dal gruppo Calzedonia.

di SIMONA RUSSO

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